CAPon farà rotta su Milano. La nuova tappa del progetto realizzato nell’ambito del programma IMCAP dell’Unione Europea allo scopo di aumentare la conoscenza e la consapevolezza verso la sostenibilità in agricoltura e gli strumenti che le politiche europee offrono per facilitarne la diffusione, sarà sabato 4 febbraio alle ore 12.00 presso il Palazzo dei Giureconsulti in piazza dei Mercanti, 2. Nell’ambito della Festa del BIO, l’evento promosso da FederBio in cui il meglio del mondo del biologico si incontra per dibattiti, show cooking e approfondimenti con esperti del settore, si terrà il secondo Sustainable agricolture day con focus su agricoltura biologica, difesa della biodiversità e sicurezza alimentare. Al panel moderato dalla giornalista Tessa Gelisio parteciperanno: Angelo Gentili, responsabile agricoltura Legambiente; Maria Grazia Mammuccini, presidente FederBio; Stefano Bocchi, dipartimento Scienze politiche ambientali Università degli studi di Milano statale; Giorgio Baracani, presidente CONAPI; Tommaso Carioni, presidente Carioni Food & Health; Maurizio Gritta, presidente Iris Bio; Damiano Di Simine, Coalizione Cambiamo Agricoltura. Durante la manifestazione, le visitatrici e i visitatori avranno altresì l’opportunità di conoscere da vicino i prodotti della terra delle aziende agricole La Selva, Carioni food & Health, Iris Bio e del consorzio CONAPI.

La nuova tappa del progetto CAPon – ha dichiarato Gentilifarà tappa dagli amici di FederBio e non poteva essere altrimenti. Il biologico rappresenta uno degli assi portanti dell’agroecologia ed è fondamentale che, dopo l’approvazione della legge arrivata con un estremo ritardo dovuto a un continuo rimpallo istituzionale, si arrivi alla messa a terra di dispositivi applicativi per dare veramente gambe e fiato a una norma tanto attesa quanto necessaria. Dal biologico passa una nuova lettura dell’intero comparto agricolo. Basti pensare alle risorse previste nel PNRR e del PSN e alle indicazioni fornite dalle strategie europee Farm to Fork e Biodiversity 2030. Il grande risultato raggiunto in Parlamento non è sufficiente. Le agricoltrici e gli agricoltori devono poter contare su un asset legislativo capace di consentire loro sostenibilità economica, a fronte della sostenibilità ambientale a cui collaborano attraverso il biologico. Serve, inoltre, ragionare in termini di meccanismi incentivanti e disincentivanti attraverso cui premiare le buone pratiche e colpire, invece, le più impattanti. Altro aspetto – ha proseguito Gentili – riguarda la sensibilizzazione e l’informazione: nel prossimo futuro sarà fondamentale investire con ancora più determinazione su questi due aspetti allo scopo di rendere i cittadini consumatori sempre più consapevoli e, quindi, in grado di influenzare il mercato.”

Siamo molto felici di accogliere Legambiente con il progetto CAPon alla Festa del Bio – ha aggiunto Maria Grazia Mammuccini, Presidente FederBio -, soprattutto perché ci troviamo in perfetta sintonia su quanto il biologico rappresenti una risposta concreta per affrontare le sfide future in una logica di resilienza e sostenibilità. Diverse evidenze scientifiche attestano come l’agricoltura biologica sia in grado di contrastare efficacemente la deriva climatica tutelando la biodiversità, l’ambiente e la fertilità del suolo. 

L’Unione Europea ha attivato da tempo e in maniera molto chiara la sua svolta sostenibile con il Green Deal, le strategie Farm to Fork e Biodiversità che con il Piano d’Azione puntano a raggiungere a livello europeo il 25% di territori coltivati a bio entro il 2030. Occorre quindi accelerare sulla transizione ecologica, puntando alla rapida attuazione della legge sull’agricoltura biologica approvata dal Parlamento a marzo 2022 a partire dal Piano d’Azione Nazionale per il bio, che costituisce uno strumento fondamentale anche per l’utilizzo delle risorse destinate al settore dal Piano Strategico Nazionale della PAC. Investire sul biologico è fondamentale per il nostro Paese per avere un sistema di produzione che difenda la fertilità del suolo, la salute degli habitat e delle persone, favorendo contemporaneamente l’economia circolare e per garantire il futuro delle giovani generazioni”.

Dopo il successo della quarta edizione del 2019 il forzato stop di due anni, la Festa del BIO torna con un format nuovo e tanti eventi tutti da vivere. La prima tappa di Bologna del 3 dicembre è stato un successo con le oltre 4.000 presenze. Anche nella seconda tappa sapere e gusto si uniranno in un evento unico. Un’occasione per conoscere le eccellenze del BIO Made in Italy, imparare e scoprire tutti i segreti degli chef durante gli show cooking, assaporare le ricette pensate per dare ancora più gusto ai prodotti BIO, incontrare esperti del settore e imparare cosa vuol dire davvero biologico. Tutte le info su: www.festadelbio.it.