CAPon, il progetto realizzato nell’ambito del programma IMCAP dell’Unione Europea allo scopo di aumentare la conoscenza e la consapevolezza verso la sostenibilità in agricoltura e gli strumenti che le politiche europee offrono per facilitarne la diffusione, lo scorso 3 agosto ha fatto tappa in Toscana, a Rispescia (GR), in località ENAOLI, nell’ambito di Festambiente, la manifestazione nazionale di Legambiente giunta alla trentacinquesima edizione. “𝗠𝗮𝗱𝗲 𝗶𝗻 𝗜𝘁𝗮𝗹𝘆 𝘁𝗿𝗮 𝗶𝗻𝗻𝗼𝘃𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝘁𝗿𝗮𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗮𝗰𝗰𝗼𝗺𝗽𝗮𝗴𝗻𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼 𝗹’𝗮𝗴𝗿𝗼𝗲𝗰𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗮 𝗲 𝗿𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗲𝘁𝗶𝘁𝗶𝘃𝗲 𝗹𝗲 𝗳𝗶𝗹𝗶𝗲𝗿𝗲 𝗮𝗹𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝗶 – 𝗟’𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮 𝗲 𝗹𝗮 𝘀𝗳𝗶𝗱𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗚𝗿𝗲𝗲𝗻 𝗱𝗲𝗮𝗹 𝗲𝘂𝗿𝗼𝗽𝗲𝗼 𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗮 𝗣𝗔𝗖”: nell’ambito di questo panel, Angelo Gentili (responsabile nazionale Legambiente agricoltura), Luca De Carlo (presidente Commissione agricoltura del Senato), Gisella Naturale (vicepresidente Commissione agricoltura del Senato), Mirco Carloni (presidente Commissione Agricoltura della Camera), Maria Chiara Gadda (vicepresidente Commissione agricoltura della Camera), Stefano Vaccari (Commissione agricoltura della Camera), Antofrancesco Vivarelli Colonna (sindaco del Comune di Grosseto), Flavio Lupato (direttore generale Koppert Italia), Maria Grazia Mammuccini (presidente FederBio), Mariella Cerullo (Oleificio Zucchi) e Massimiliano Cenacchi (direttore agricolo Coprob-Italia Zuccheri) si sono confrontati sul percorso della transizione in ambito agricolo e sulla necessità di sostegni da parte delle istituzioni anche alla luce dell’aumento dei fenomeni estremi. A coordinare l’incontro è stato Francesco Loiacono, direttore de La Nuova Ecologia.

“In Italia – ha dichiarato Angelo Gentili – dal 2010 a giugno 2023 sono stati registrati 96 eventi meteo estremi che hanno causato danni all’agricoltura, di cui 38 grandinate, 21 casi di trombe d’aria e raffiche di vento, 15 allagamenti, 11 casi di siccità prolungata, 8 esondazioni fluviali. Tra le regioni più colpite: l’Emilia-Romagna con 15 eventi, il Piemonte con 12 eventi e la Puglia con 11 eventi. La Toscana, invece, ha raggiunto quota 7. In questo scenario, sono due i pilastri che devono stare al centro del dibattito: l’adattamento e il contrasto alla crisi climatica. Due azioni che si traducono in un nuovo modello di agricoltura, la cosiddetta agroecologia, capace di coniugare sostenibilità ambientale e innovazione, con un’attenzione particolare alla salute del consumatore. È questa la direzione che l’Italia deve intraprendere, accelerando il passo e replicando le buone pratiche agronomiche già in atto in alcune zone della Penisola. Oltre alla creazione di una task force per sostenere gli agricoltori in questo percorso di transizione, serve garantire formazione e informazione anche rispetto al tema dell’innovazione in chiave sostenibile. Occorrerà poi potenziare la diffusione della produzione biologica, anche alla luce dell’approvazione della relativa legge arrivata nel marzo 2022; ridurre l’uso di pesticidi; creare biodistretti; approvare il nuovo PAN (Piano di Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari), scaduto nel 2019, la cui ultima stesura risale al 2014; tagliare la dipendenza delle fonti fossili incentivando l’agrivoltaico come strumento per sviluppare energie rinnovabili abbinandolo in modo sinergico alle tecniche colturali e alla produzione di biometano da scarti agricoli e reflui zootecnici; contrastare la lotta agli sprechi idrici ed energetici sia attraverso buone pratiche colturali e sistemi di microirrigazione che attraverso l’uso di acque reflue civili depurate; ridurre i carichi zootecnici e gli allevamenti intensivi favorendo un modello sostenibile di allevamento e migliorando il benessere animale; attivare un osservatorio nazionale sul caporalato e approvare definitivamente  il disegno di legge contro le agromafie; potenziare le attività di informazione e sensibilizzazione delle cittadine e dei cittadini, spiegando le criticità generate dalla crisi climatica e da un’agricoltura non amica dell’ambiente.”

La conferenza è stata tappa finale dell’Agricolture Sustainable Day del progetto CAPon cofinanziato nell’ambito del programma IMCAP dell’Unione europea, con il quale Legambiente ha realizzato da inizio anno numerosi appuntamenti in Italia per parlare di strategie europee e PAC per la sfida della sostenibilità in agricoltura.

Il progetto CAPon si rivolge a cittadini/consumatori, studenti (target 19-25 anni), associazioni ed operatori del settore interessati ad approfondire con seminari, visite sul campo e giornate di sensibilizzazione le buone pratiche agroecologiche legate all’agricoltura biologica, alla lotta ai cambiamenti climatici, alla multifunzionalità e le opportunità messe in campo dalla PAC e dalle politiche europee per sostenere l’innovazione e la sostenibilità della filiera agricola. Per maggiori informazioni: www.capon.it.